Informativa
Privacy policy
Chi mi scrive mi affida qualcosa. Qui c'è scritto cosa faccio dei dati che ricevo, per quanto tempo li tengo e cosa puoi chiedermi in qualsiasi momento.
Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026. Informativa resa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
Questa informativa riguarda il sito e il primo contatto: cosa succede ai tuoi dati se lo visiti, se mi scrivi o se prenoti una chiamata. Se poi decidiamo di lavorare insieme, quello ha un'informativa sua, che ti consegno prima di cominciare.
Un consiglio, già che ci sei: per fissare una prima chiamata bastano un nome e un recapito. Nel primo messaggio ti conviene fermarti lì.
Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento è Francesca Bertola, Strada Valle Maira 16, 12020 Roccabruna (CN), P.IVA 04130500046.
Per qualsiasi domanda su questa informativa, o per esercitare i tuoi diritti, puoi scrivermi a studio@francescabertola.com. Non ho nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO): non rientro fra i casi in cui il GDPR lo richiede, e i dati li tratto io.
Quali dati raccolgo, e da dove
Questo sito non ha moduli: non c'è nessuna casella in cui inserire i tuoi dati. Arrivano solo se sei tu a contattarmi, e i canali di contatto sono tre.
- Email. Scrivendo a studio@francescabertola.com ricevo il tuo indirizzo e il contenuto del messaggio.
- WhatsApp. Scrivendo al numero pubblicato nella pagina Contatti ricevo il tuo numero e la conversazione.
- Prenotazione online. Prenotando una sessione su cal.com ricevo il nome, l'indirizzo email, l'orario che hai scelto e le eventuali note che aggiungi.
Infine, come qualunque sito, anche questo lascia log tecnici nei sistemi di chi lo ospita: indirizzo IP, tipo di browser, data e ora della richiesta. Non è una raccolta voluta, è il funzionamento di un server. Quei log restano dove il fornitore li scrive, secondo la sua configurazione: non li estraggo, non li copio e non li conservo da nessun'altra parte.
Perché li tratto
- Per risponderti, per gestire le prenotazioni e per capire insieme se posso esserti utile.
- Per rispondere alle richieste legittime di un'autorità, quando la legge me lo impone.
- Per tenere da parte una richiesta o una prenotazione già conclusa, nel caso tu voglia riprendere il discorso.
- Per la sicurezza dell'infrastruttura che ospita il sito.
Su quale base giuridica
- Art. 6.1.b — misure precontrattuali: per rispondere a chi mi scrive, per gestire le prenotazioni e per capire insieme se posso esserti utile.
- Art. 6.1.c — obbligo legale: se un'autorità me li chiede e la legge mi impone di darglieli.
- Art. 6.1.f — legittimo interesse: per i log tecnici, per la sicurezza del sito, e per tenere da parte una richiesta o una prenotazione già conclusa, nel caso tu voglia riprendere il discorso.
- Art. 9.2.a — consenso esplicito: se nel messaggio o nelle note della prenotazione mi scrivi anche dati che il GDPR chiama particolari, li tratto per risponderti — e restano nella tua richiesta o prenotazione per il tempo che trovi più sotto — sulla base del consenso esplicito che manifesti conferendoli deliberatamente. Puoi revocarlo quando vuoi scrivendomi, e allora cancello: la revoca non tocca quello che è già stato fatto prima.
Non ti viene mai chiesto un consenso per cookie, moduli o newsletter, perché nessuna di queste tre cose esiste su questo sito.
Sei libero di non darmeli
Conferire i tuoi dati è sempre facoltativo. L'unica conseguenza del non farlo è che non posso risponderti, né fissare un appuntamento: non c'è nessun'altra ricaduta. I log tecnici sono un caso a parte: non c'è niente da conferire, nascono da soli nel momento in cui un server ti manda una pagina.
Chi altro li vede
Non vendo i dati e non li comunico a terzi per finalità loro. Alcuni fornitori però li trattano per mio conto, perché sono gli strumenti con cui lavoro:
- Aruba — la casella di posta;
- Cloudflare — l'hosting e la rete di distribuzione del sito;
- cal.com — le prenotazioni online.
WhatsApp (Meta) è un caso diverso: per i trattamenti propri non agisce per mio conto, ma come titolare autonomo. Se mi scrivi da lì, alla nostra conversazione si applicano anche le condizioni e l'informativa di WhatsApp, su cui non ho voce.
I dati possono inoltre essere comunicati alle autorità, quando un obbligo di legge lo impone.
Se i dati escono dall'Unione europea
Alcuni di questi fornitori possono trattare dati anche fuori dallo Spazio economico europeo. Quando accade, il trasferimento si appoggia alle garanzie previste dal Capo V del GDPR — una decisione di adeguatezza della Commissione europea, oppure le clausole contrattuali standard — secondo quanto stabilito dalle condizioni di ciascun fornitore. Se vuoi sapere quale garanzia si applica a uno di questi tre fornitori in particolare, e dove è pubblicata, scrivimi a studio@francescabertola.com.
Vale anche per WhatsApp: scrivendomi da lì, al messaggio si applicano le condizioni di Meta, comprese quelle sugli eventuali trasferimenti fuori dall'Unione europea. Sono le loro, e non le decido io. Se preferisci non passare di lì, scrivimi un'email: la casella è su un fornitore italiano.
Nessuna decisione automatica
Non c'è nessun processo decisionale automatizzato e nessuna profilazione. Quello che decido su di te lo decido leggendo quello che mi scrivi.
Per quanto tempo li tengo
- Se mi scrivi o prenoti, e finisce lì: conservo la richiesta o la prenotazione dodici mesi, così se torni ho il contesto di quello che ci eravamo detti. Poi la cancello.
- Se poi lavoriamo insieme — un percorso, un workshop, un singolo incontro — da quel momento valgono i tempi dell'informativa che ti consegno prima di cominciare.
- I log tecnici non li conservo io: restano nei sistemi di Cloudflare, che ospita il sito, per il tempo che stabilisce lei. Non li scarico, non ne tengo copia da nessuna parte e non li uso per identificare nessuno. Se ti serve sapere per quanto li tiene Cloudflare, chiedimelo e me lo faccio dire.
Cosa puoi chiedermi
Il GDPR ti riconosce il diritto di:
- sapere quali tuoi dati ho e ottenerne copia (art. 15);
- farli correggere se sono sbagliati (art. 16);
- farli cancellare (art. 17);
- chiedere che il trattamento sia limitato (art. 18);
- riceverli in un formato leggibile da un computer (art. 20);
- opporti al trattamento fondato sul legittimo interesse (art. 21).
Ti basta scrivere a studio@francescabertola.com: rispondo entro un mese, come previsto dal Regolamento. Se pensi che io stia trattando i tuoi dati in modo scorretto, puoi anche rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
E i cookie?
Questo sito non ne usa. Il perché, e cosa succede quando esci da qui seguendo un link, sta nella cookie policy.